Veranda dell'Apollino


  Adiacente alla stanza della Leda, venne aggiunta alla struttura originaria della casa allo scopo di illuminare con luce indiretta la camera da letto. Prende il nome dal calco del piccolo Apollo arcaico, qui accostato a quello della Psiche di Capua.

      Veduta della stanza

 

Dietro al paravento, in fondo, c'è uno scrittoio: qui d'Annunzio a volte  leggeva o scriveva, e proprio qui fu rinvenuta, dopo la sua morte, la corrispondenza amorosa. Su tavolinetti e librerie girevoli sono sparsi molti oggetti, soprattutto animali in miniatura e ritratti; fra cui quello di Eleonora Duse e quello di un levriero prediletto. Alle pareti trovano posto i calchi delle metope del Partenone, e riproduzioni fotografiche di celebri dipinti.  

   

Indietro

Pagina Successiva

Pagina Pricipale