Il Periodo " Notturno ":
Anche se dal 1910 D'Annunzio non scrive più romanzi, la "Leda senza cigno" è ancora un'opera narrativa, ma non ha più la complessa struttura del romanzo, anche perchè nei primi del Novecento molti intellettuali hanno cercato e sperimentato nuove forme di prosa, che possono essere ben identificate nelle opere di D'Annuzio con: "Contemplazione del morto", "Leda senza cigno", "Notturno", "Le faviglie del maglio" e "Libro segreto". Si tratta di opere diverse tra loro unite dal taglio autobiografico e dallo stile, meno proteso verso il sublime.Proprio per queste caratteristiche viene identificato un D'Annunzio più vero, perchè privato della maschera e delle sue fastidiose costruzioni. Oltre a ciò queste opere presentano dei nuovi temi come: l'infanzia, le sensazioni , le confessioni soggettive e la sua interiorità con tutte le incertezze e perplessità e soprattutto il pensiero della morte. Anche la struttura  è nuova, non è complessa e artificiosa ma c'è l'uso del frammento costituito da libere associazioni  di idee dettate dalla memoria.Questo periodo viene più comunemente definito "Notturno", dalla più significativa opera. Il "Notturno" venne scritto nel 1921, nel periodo in cui D'Annunzio era costretto a restare al buio per un incidente di volo che lo aveva privato della vista di un occhio, l'opera si basa sulle percezioni degli altri sensi in impressioni, visioni, ricordi annotati come gli venivano dettati dalla memoria e anche lo stile ne viene influenzato, diventando nervoso, conciso e composto da brevi frasi. Al tempo stesso non mancano spunti superomistici del "vivere inimitabile" anche se meno costante e meno presente.


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