Il Vestibolo


  E' l'ingresso della Prioria, rivestito di antichi stalli di noce. Sette gradini conducono ad un pianerottolo, al cui centro una colonna in pietra, dono di Assisi, che reca alla sommità un canestro con emblematiche melagrane: il frutto "reale" cui d'Annunzio intitolò l'ultimo dei suoi cicli narrativi (I romanzi del melagrano, fra cui Il fuoco). Questo frutto, riprodotto ovunque in ogni stanza (in vetro, pietra, rame o disseccato), è uno dei tanti Leitmotiv della casa. Alla base della colonna i tre chiodi della passione stanno ad indicare la mescolanza di sacro e profano che caratterizza gli ambienti.  

  Il Vestibolo  

Sul pianerottolo si affacciano due stanze di attesa: l'Oratorio Dalmata, a sinistra, e la Stanza del Mascheraio a destra.

La colonna centrale, che potrebbe a prima vista sembrare un ostacolo assurdo, secondo il progetto di d'Annunzio realizza, attraverso la scissione del corridoio una netta demarcazione tra gli ospiti graditi (che lo attendevano, in genere per poco tempo, nella stanza sulla sinistra), e quelli non desiderati (che lo attendevano a lungo nella stanza sulla destra). Fra questi ultimi figurò anche Mussolini, il quale recatosi in visita al Vittoriale nel maggio del 1925, fu costretto ad attendere per tre quarti d'ora il Vate d'Italia.  

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