Bagno Blu
Solo nel 1932 d'Annunzio trasformò il bagno arricchendolo ulteriormente di mattonelle e scegliendo il blu come colore dei sanitari; in un primo tempo l'ambiente era più sobrio, benché non mancassero alle pareti le riproduzioni fotografiche della Sistina e alcune mattonelle ornamentali (per questa ristrutturazione Maroni si avvalse della consulenza di Giò Ponti).
Veduta
del Bagno Blu
Particolare della vasca
Nel bagno sono disseminati un po' ovunque circa 900 oggetti (numerosi gli animali acquatici), i quali conferiscono alla stanza una straordinaria policromia; da notare in particolare un elefante con bajadera in ceramica e il calco della Testa Palagi, la copia più fedele dell'Atena Lemnia di Fidia. Sul soffitto è dipinto il motto tratto da un'Olimpica di Pindaro: ottima è l'acqua. Come in ogni altra stanza anche qui il pavimento è ricoperto da tappeti orientali (il Vate se ne serviva persino in riva al mare, per sdraiarsi a prendere il sole).
...il bagno blu prima della trasformazione del 1932...